Alpen tour 2025 Quarta tappa tra le curve e le ciliegie della Foresta Nera


Dopo un fine settimana a Strasburgo e una buona colazione alsaziana, è ora di riaccendere il motore e tornare in sella per immergermi in una delle regioni più poetiche e guidabili d’Europa: la Schwarzwaldhochstraße, la leggendaria strada panoramica della Foresta Nera che si snoda tra colline, abeti e vallate con un ritmo ipnotico e coinvolgente.

Una guida fluida e sempre appagante

L’intero percorso si svilupperà su strade secondarie e panoramiche, con curve continue, ben raccordate, ottimo asfalto e traffico limitato La Schwarzwaldhochstraße (B500) è una delle strade più famose della Germania per chi viaggia in moto: larga il giusto, disegnata come una pista da ballo per due ruote, scorre veloce tra alberi altissimi e viste aperte su vallate verdissime. È quel tipo di strada che ti entra nella testa, dove trovi subito il ritmo giusto, ti pieghi senza sforzo e ti godi ogni metro.

Da Strasburgo a Baden-Baden

Attraversato il Reno, il paesaggio è destinato a cambiare in maniera repentina: si passa dalla città alla natura in meno di 15 minuti. Da qui inizia la B500, la Schwarzwaldhochstraße: uno dei tratti motociclistici più amati d’Europa, perfettamente asfaltata, con le sue curve ampie e lunghi tratti panoramici. A Baden Baden si potrebbero visitare il Kurhaus e il suo Casinò, tra i più antichi d’Europa, la Lichtentaler Allee, un romantico viale lungo il fiume, e le rovine romane delle terme di Caracalla.

Baden-Baden – Forbach – Bühlertal

Da Baden-Baden inizierà il tratto più “classico” della B500. Qui la moto danza e la strada sembrerà una melodia da seguire piega dopo piega, con i suoi tornanti larghi, salite regolari e una visibilità perfetta. Qui il bosco ti avvolge per lunghi tratti per poi aprirsi di tanto in tanto su viste sorprendenti che non vedo l’ora di ammirare.

Il percorso si preannuncia ricco di brevi soste fotografiche come quelle al ponte coperto di Forbach (uno dei più antichi della Germania), al Mummelsee con la sirena che fa veglia a un piccolo lago di origine glaciale avvolto da leggende su sirene e spiriti, e all’Hornisgrinde, il punto più alto della Foresta Nera settentrionale (1.164 m).

Zur großen Tanne

Tra il Mummelsee e Hundseck, dove la strada si apre su prati e pini, mi attende un’altra tappa obbligata: quella alla Gasthaus Zur großen Tanne. Parcheggi la moto, il rombo si spegne e resta solo il suono del vento e delle foglie. È il momento perfetto per fermarsi, mettere il casco sul tavolo, guardare la valle e sorridere. Perché come dicono i biker locali: “Al großen Tanne fai subito un reset mentale – anche se hai fatto solo 50 km di curve”.

Alexanderschanze

All’altezza di Ruhestein abbandonerò temporaneamente la strada maestra per buttarmi a capofitto tra i tornanti che mi condurranno ad Oppennau. Qui la strada si farà più tecnica, meno veloce ma più ritmata. Il vero motivo della deviazione però è un altro: imboccare la L92 per raggiungere Alexanderschanze, una zona di sella montana, storicamente usata come punto di passaggio tra nord e sud della Foresta Nera. Una salita di carattere, poco trafficata, che costringe a usare freno motore e corpo, che scolpisce la guida nel cervello con i suoi tornanti stretti e tratti misti in ascesa continua attraverso un bosco fitto e isolato, intervallato da spazi aperti su piccoli altopiani verdissimi e un’atmosfera da fiaba.

Freudenstadt

Giunto a Freudenstadt si profila una breve tappa alla scoperta di Marktplatz, la piazza del mercato più grande di Germania, circondata da eleganti portici rinascimentali e bar storici. Sarà ancora presto per poter assaggiare i Maultaschen (ravioloni ripieni alla sveva), ma chissà magari una fetta di autentica Schwarzwälder Kirschtorte (torta Foresta Nera) rigorosamente accompagnata da un caffè potrei anche concedermela.

Freudenstadt – Gutach – Schwarzwald Modellbahn

La discesa verso il centro della Foresta Nera lungo la L96 è ricca di curve medio-ampie e ben raccordate, e offre tratti più veloci e aperti. Qui la guida si farà di nuovo fluida e rilassante, alternando boschi e villaggi pittoreschi. Nel pianificare l’itinerario non sono riuscito a resistere alla tentazione di includere uno dei più grandi plastici ferroviari in scala H0 della Germania. Non ho mai avuto un trenino, ma plastici, modellini e diorami mi hanno sempre affascinato, e son convinto che varrà la pena fare una sosta, anche solo per osservarne il livello maniacale dei dettagli.

Waldkirch e Kandel

Qui la strada si farà più isolata e immersa nei boschi. Affronterò l’ultima salita seria della giornata, quella che conduce al Kandel, uno dei rilievi più alti della Foresta Nera meridionale (1.241 m), spesso dimenticato, ma veramente appagante, con i suoi curvoni veloci da percorrere con attenzione e precisione, viste spettacolari e pochissimo traffico.

La discesa da Kandel a Friburgo

Il tratto conclusivo della giornata sarà come un assolo finale suonato bene, di quelli che ti fanno scendere dalla moto con il sorriso e tanta voglia di rifarlo l’indomani. Caratterizzata da una pendenza media e regolare, tornanti tecnici e una suggestiva vista sulle Alpi in lontananza, la discesa verso Friburgo sarà una sequenza di curve pulite e rilassanti, da godere fino in fondo mentre ci si avvicina al tappeto rosso di tetti e torri gotiche steso ai piedi della montagna.

Freiburg im Breisgau

Arrivare a Friburgo, dopo una lunga giornata nella Foresta Nera, sarà come entrare in una piccola oasi che ti accoglie con calore, storia e atmosfera rilassata. Una città giovane, viva e incredibilmente piacevole da esplorare a fine tappa. Dopo aver parcheggiato la moto ed aver indossato “abiti civili” sarà inevitabile una buona Weizenbier sotto ai castagni del Feierling Biergarten. Curiosando un po’ sul web, altri due locali hanno catturato la mia attenzione: la Gasthaus zum Kranz e Zum Roten Bären (la più antica locanda della Germania) dove poter assaporare gli Schäufele (spalla di maiale affumicata), gli Spätzle al formaggio o un bel piatto di Flammkuchen con cipolla e pancetta.

Ci sarà spazio per una passeggiata tra i Bächle, i canali d’acqua che attraversano le strade (uno dei simboli della città) e una visita alla cattedrale gotica (Münster). Ma la notte è giovane e – se avrò ancora energie da spendere – mi concederò una visita al Bermuda-Dreieck (triangolo della birra): una zona ricca di bar, locali alternativi e giovani universitari dove sorseggiare un’ultima birra ascoltando musica dal vivo.

tme

Giornalista, fotografo e motociclista. Il connubio ideale? Unire le tre passioni raccontando i miei giri in moto. Peccato però che non sia il mio lavoro