Tra Nockberge, dighe vertiginose e sapori d’acqua dolce

Dopo l’arrivo sul Wörthersee, userò Velden come campo base per i prossimi giorni. Oggi però, la moto non riposerà: anzi, sarà il giorno del grande anello della Carinzia centrale. Una tappa più leggera in termini logistici, ma piena di guida, natura e piccole sorprese, con la GS pronta a ballare tra passi spettacolari e strade costruite per la moto, senza dover mai davvero fermarsi. Una giornata che si svolgerà tutta oltre i mille metri, tra curve, pascoli, tornanti, pareti rocciose e una diga gigantesca, la Kölnbreinsperre.

Partenza da Velden – Via libera verso la Nockalmstraße

Partirò in mattinata, finalmente senza il pensiero di dover fare check-out. Percorrerò le statali verso est, lasciandomi alle spalle il lago, attraversando villaggi ordinati, vallate verdi e mucche placide. La Hochrindl Almenstraße sarà la prima salita della giornata: morbida, panoramica, con curve larghe e ben distanziate. Perfetta per scaldare braccia e mente, immerso nel verde intenso dei boschi carinziani e, una volta superata Hochrindl, la strada comincerà ad alzarsi davvero.  Il ritmo sarà scorrevole, quasi rilassante, ma io saprò che la vera festa inizierà appena raggiungerò la Nockalmstraße.

Nockalmstraße – Il sogno dei motociclisti

Che la festa abbia inizio! Entrando nella mitica Nockalmstraße (a pagamento, come tutte le Panoramastraßen austriache), capirò subito che è una tra le strade più curate, coinvolgenti e appaganti che l’Austria possa offrire. 34 chilometri, 52 tornanti, curve rotonde e perfettamente raccordate, asfalto da pista, paesaggio da sogno.

Salirò e scenderò due volte tra i 1.700 e i 2.000 m, attraversando boschi di pino cembro e pascoli tra curve continue dal ritmo fluido e asfalto da pista. Sarà una sinfonia di tornanti e controcurve, ma con anima gentile. Mi fermerò al punto panoramico di Eisentalhöhe (2.042 m), poi magari per un caffè al Karlbad, una stazione termale storica di montagna a Winkl, piccola e affascinante. Sarà una danza di curve, da affrontare con rispetto e ritmo. Niente corse, solo piacere puro.

Schönfeldsattel – La salita nascosta

Dalla parte alta della Nockalm, svolterò verso il Schönfeldsattel, un passo poco frequentato ma meraviglioso nella sua rudezza. Qui la strada sarà più stretta, più tecnica, e richiederà concentrazione. Il bosco sarà fitto, i pascoli larghi, e l’unico rumore sarà quello del mio boxer twin in seconda marcia. È una salita per chi ama davvero la guida. E un modo perfetto per allontanarsi dal turismo di massa.

Schloss Moosham – Il castello delle streghe

Arriverò a Schloss Moosham, che domina la valle come un guardiano antico. Conosciuto per il suo passato oscuro (processi alle streghe, inquisizione), oggi è un sito visitabile, ma anche solo da fuori impressiona per austerità e fascino. Sarà lo stop culturale della giornata, prima di risalire in quota.

Katschberghöhe – Il classico senza tempo

Attraverserò poi il Katschberg, con la sua salita scorrevole e le curve da terza piena. Una zona più “attrezzata”, con hotel e piste da sci, ma ancora in grado di offrire ottima guida e belle pieghe da strada veloce, specialmente in discesa. Qui la moto respira. È aria di grande giro.

Malta Hochalmstraße – Cascate, gallerie e adrenalina


La parte più tecnica ed epica arriverà nel pomeriggio, quando salirò sulla Malta Hochalmstraße, altro tratto a pagamento ma imperdibile.
È una delle strade più vertiginose e teatrali d’Austria, tra cascate che cadono sulla carreggiata, gallerie strette scavate a mano, e pareti verticali che sembrano chiuderti dentro.

La strada sale verso una delle dighe più alte d’Europa. Affronterò la salita con attenzione: curve strette, asfalto buono ma spesso bagnato per l’umidità delle cascate che si tuffano a lato strada. L’ultimo tornante è da manuale: stretto, cieco, con uscita sul vuoto. Ma quando si apre… ecco la Kölnbreinsperre: 200 metri di diga, sospesa tra cielo e roccia. All’arrivo, mi fermerò: camminerò sulla passerella di vetro sospesa e godrò del panorama lunare, tra acqua azzurra e cemento ciclopico. Sarà un’esperienza che unisce tecnica e vertigine, una delle sorprese del tour.

Discesa dalla diga – Maltatal, Millstättersee e ritorno vista lago

Dopo essermi concesso un po’ di tempo alla diga di Malta, comincerò la lunga discesa lungo il Maltatal, una valle che alterna tratti larghi e scorrevoli a passaggi più stretti tra rocce e alberi. Arriverò fino a Millstatt, dove il lago apparirà all’improvviso come uno specchio immobile incorniciato da colline e chalet. un luogo perfetto per una breve sosta con vista. Da lì proseguirò lungo il versante settentrionale del lago, seguendo le curve morbide che portano a Feld am See, un altro borgo tranquillo e silenzioso.
Il rientro a Velden sarà ancora piacevole: curve in ombra, qualche tornante largo, e un ultimo attraversamento collinare fino al Wörthersee.

Una tappa ad anello perfetta: è così che la Carinzia si svela: non tutta insieme, ma curva dopo curva.

tme

Giornalista, fotografo e motociclista. Il connubio ideale? Unire le tre passioni raccontando i miei giri in moto. Peccato però che non sia il mio lavoro