Tappa 8 – Da Schönau a Velden am Wörthersee

Tra storia e altitudine: il Nido dell’Aquila e la regina delle strade alpine

Dopo la quiete assoluta del Königssee, l’ottava tappa dell’Alpen Tour 2025 sarà una giornata in cui la strada si intreccerà con la Storia, e poi salirà… sempre più in alto.

Lascerò la Baviera per entrare in Austria, puntando verso uno dei momenti clou dell’intero viaggio: la Großglockner Hochalpenstraße, la regina delle strade alpine.

Ma prima, farò tappa in uno dei luoghi più affascinanti e controversi del Novecento: Obersalzberg, e da lì, sulla Rossfeldpanoramastraße, inizierà il vero spettacolo.

Partenza da Schönau – Verso Obersalzberg e il Nido dell’Aquila

Mi sveglierò presto, come ogni giorno, e lascerò Schönau salendo verso Obersalzberg, una zona carica di storia e contrasti. Da qui, con una navetta (le moto non arrivano fin lassù e di certo non mi metterò a scarpinare), raggiungerò il celebre Kehlsteinhaus, meglio noto come il Nido dell’Aquila. Dall’alto, il panorama sarà maestoso: vista a 360° sulle Alpi bavaresi e salisburghesi, un luogo che impone rispetto e riflessione. Sarà una tappa lenta e mentale, ma fondamentale: uno di quei momenti in cui il viaggio ti chiede di fermarti e pensare.

Tra le nuvole sulla Rossfeldpanoramastraße

Tornato in sella, affronterò una delle strade panoramiche più alte della Germania: la Rossfeldpanoramastraße. A pagamento, ma ogni euro speso ne varrà la pena. Le curve saranno ampie e regolari, l’asfalto perfetto, e il paesaggio semplicemente grandioso. Salirò oltre i 1.500 m in un ambiente privo di edifici, solo strada, vento e Alpi. Un tratto che affronterò con calma, godendomi la traiettoria e l’orizzonte, come una meditazione in movimento.

Benvenuta Austria – Da Untersalzberg a Zell am See

Attraverserò il confine a Untersalzberg Eins, e mi ritroverò in Austria. Da qui in poi, la guida si farà più scorrevole, con strade perfette e ben segnalate.

Raggiungerò Zell am See passando tra vallate verdi e piccoli villaggi impeccabili e farò probabilmente una sosta per uno snack sul lago dove il Zeller See riflette le montagne intorno come uno specchio. Una foto, un caffè, e poi via: mi aspetterà la regina!

Sua Maestà: Großglockner Hochalpenstraße

Entrerò nella Großglockner Hochalpenstraße con una sensazione chiara: questo è uno dei momenti che aspettavo da anni. Pagherò il pedaggio con orgoglio, saluterò le altre moto e inizierò a salire. La strada sarà semplicemente perfetta per la GS 1250: curve a pendenza variabile, salite impegnative, discese tecniche, tornanti da manuale. Lungo il tracciato probabilmente mi fermerò spesso: alla Fuscher Törl per la vista mozzafiato, al Pasterze Gletscherblick per vedere il ghiacciaio, alla Hochtor, il valico a 2.504 metri, per sentirmi… in vetta. La guida sarà fisica e mentale, ma anche fluida e gratificante. Sarà la sintesi perfetta di tutto quello che amo della moto.

Discesa verso Heiligenblut – La valle della quiete

Dopo il culmine emozionale del Glockner, inizierò la discesa verso Heiligenblut, incastonato sotto la vetta più alta d’Austria. La strada qui sarà dolce, armonica, e il paesaggio diventerà più morbido, più umano. Mi fermerò a guardare il celebre campanile gotico con il Großglockner sullo sfondo: un’immagine da cartolina, da togliere il casco e stare in silenzio.

Tratto finale verso Velden – Lago, luce e relax

Da Heiligenblut prenderò la statale verso Velden am Wörthersee, una delle destinazioni più rilassanti del tour che diventerà il mio campo base delle seguenti tappe alla scoperta della Carinzia e della Slovenia. Qui le curve si faranno meno serrate, la valle si allargherà, il ritmo diventerà da gran turismo. Arriverò a Velden nel tardo pomeriggio, proprio quando il Wörthersee si colora di oro e blu. Un tuffo, una birra, una passeggiata sul lungolago… e la moto parcheggiata, ancora calda.

tme

Giornalista, fotografo e motociclista. Il connubio ideale? Unire le tre passioni raccontando i miei giri in moto. Peccato però che non sia il mio lavoro