Da Pippi alle pippe il passo è breve…

Pippi_gipPippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe o più semplicemente Pippi. Chi non ricorda quella vispa bambina lentigginosa dai capelli raccolti in lunghe treccine ramate? Il personaggio nato dalla fantasia della scrittrice svedese Astrid Lindgren, negli anni ’70 divenne protagonista dell’omonima popolarissima serie tv Pippi Calzelunghe.

Prima a vestirne i panni e viverne le bizzarre avventure fu la giovane attrice svedese Inger Nilsson (ebbene si, esattamente il nome di quella scatenata scimmietta – signor Nilsson – con cui la dispettosa ragazzina condivideva i variopinti spazi di Villa Villacolle in compagnia di Zietto, un cavallo pezzato bianco e nero).

Poi, nel 1988, giunsero sul picolo schermo Le nuove avventure di Pippi Calzelunghe nelle quali il ruolo di protagonista fu affidato alla novella attrice americana Tami Erin. Pur conservando immutate treccine e lentiggini, vera peculiarità estetica del personaggio, Tami non brillò certo per capacità recitative tanto da meritare, secondo l’insindacabile valutazione dei giurati, l’infausto riconoscimento del Razzie Award (premio assegnato dalla Golden Raspberry Awards tra il 1981 ed il 1998) in qualità di peggior esordiente dell’anno.

resizer.jspA venticinque anni di distanza, l’ormai trentanovenne Tami Erin torna a muovere i suoi primi passi davanti alle telecamere prendendo parte ad un film di tutt’altro genere. Memore della precedente esperienza televisiva, indossa ancora lunghe calze, stavolta nere, che tuttavia sfilerà nell’arco di pochi minuti.

Impazzano sul web decine di provocanti fermo immagine e trailer che ne anticipano l’imminente diffusione. Trasparenze e pizzi di una lingerie succinta che lasciano ben poco spazio alla fantasia palesando, sin dalla scena iniziale, come si svilupperà il resto della trama.

C_4_articolo_2006250__ImageGallery__imageGalleryItem_15_imageQuesta volta la sua nuova pellicola non è più rivolta ad un pubblico adolescente (oddio, quantomeno sul piano teorico). Si tratta infatti di un vero e proprio film a luci rosse, un porno amatoriale ripreso in compagnia del suo ex fidanzato.

In un lampo, la Erin è tornata così sotto le luci della ribalta mediatica e pur avendo tentato in un primo tempo di impedire la pubblicazione del filmato, magari adesso sta già pensando di intraprendere una nuova, e forse più talentuosa, carriera.

resizerDopo il flop conseguito nel 1988, il “valore artistico” e le sue “capacità recitative” potrebbero passare presto al vaglio di una ben differente giuria, quella degli AVN Awards, gli Oscar del porno che ogni anno mettono in vetrina il meglio della produzione hard internazionale.

Una cosa è certa, dopo venticinque anni trascorsi alla ricerca di un percorso artistico a lei congeniale, Tami Erin sembra aver imboccato la strada giusta.

In fondo… da Pippi alle pippe il passo è davvero breve!